« La Death Valley »

17 febbraio 2011 @ 23:02

E con il simpatico luogo definito Valle della Morte si conclude questo “piccolo” resoconto Califo/Neva/Arizoniano. Potete anche leggere tutti i post precedenti, se non vi è bastata.

Spero vi sia piaciuto leggerlo quanto a me farlo, si ringrazia il mio compare Vito per avermi accompagnato. L’anno prossimo altra meta.

Sappiate che ci sono dei filmati  potenzialmente imbarazzanti di questo luogo, ma non so dove sono finiti e se anche lo sapessi non ve lo direi. Continua »

« (Viva) Las Vegas »

8 febbraio 2011 @ 20:39 Oh there's blackjack and poker and the roulette wheel
A fortune won and lost on every deal.
All you need is sonar and nerves of steel, so
Viva Las Vegas!
(Elvis)

Tanto per chiarire fin dall’inizio… NO, QUELLA FOTO NON C’È.

Ora  che abbiamo messo in chiaro le cose, passiamo a parlare del capolavoro del trash, l’apoteosi del kitsch, l’apice della dissoluzione, la rovina dell’economia domestica. Parliamo di Vegas, la città del vizio. Un posto dove ci vorrebbe il vecchio conio. Continua »

« Monument Valley/Antelope Canyon »

2 febbraio 2011 @ 16:53 Amico Navajo, fai su un calumet
Con tanta pace e poco tabajo
(Elio e le storie tese)

La Monument Valley non avrebbe bisogno di presentazioni (pistoleri, indiani, film western e ritorno al futuro), un po’ meno noto l’Antelope Canyon vicino a Page.

Giuro che dopo di questo ci sono solo Las Vegas e la Death Valley, poi ci siamo tolti questo peso. Intanto apprezzate il fatto che ho messo una simpatica libreria per mostrare per bene le gallerie di immagini. Continua »

« Il deserto (Arizona e Nevada) »

25 gennaio 2011 @ 20:25 A jetstream cuts the desert sky,
This land could eat a man alive
Let's say you'd leave it all behind
(REM)

Guidare nel deserto è qualcosa che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita. Anche se il deserto è solo uno dei tranquilli e civilizzati deserti americani. Continua »

« La costa: HW 1 tra Carmel e LA »

21 gennaio 2011 @ 17:01

E dopo la febbra, il vomitino mi permette di continuare sulla strada della california.

Tra Carmel e Los Angeles corre la storica California’s Highway 1, una grandiosa, tortuosa e bellissima strada a strapiombo sull’oceano.

L’idea era di farla tutta fino a LA,  invece abbiamo scoperto che 4 ore di tornanti sono abbastanza per tutti. Dopo Morro Bay si può prendere tranquillamente l’autostrada.

TODO: mi mancherebbero un post sul deserto, uno sulla Monument Valley, uno su Las Vegas e uno sulla Death Valley. Continua »

« Stanford »

18 gennaio 2011 @ 16:48

Dopo aver lasciato la ridente San Francisco abbiamo preso la nostra piccola utilitaria (la storia: prenoto una macchina “intermediate“. Sorry, le abbiamo finite. Ecco a lei un SUV Chevy da 7 posti, 3500 benzina V6. Spero ci si troverà bene) e ci siamo recati alla famosissima Università di Stanford.

Perché andare a  vedere un’università? Beh, perché in fondo questo era il mio viaggio di laurea e volevo stare in tema e perché, lavorando in università, mi piaceva l’idea di giocare alle 10 differenze. Continua »

« San Francisco/2 »

14 gennaio 2011 @ 12:14

Seconda parte del report fotografico su San Francisco, sempre grazie alla febbra.

Disclaimer: alcune foto non sono proprio il massimo, ciò è dovuto al fatto che non mi sono accorto di avere l’obiettivo della macchina molto sporco fino al terzo giorno di viaggio. Si, mi stavo divertendo molto e non ci ho fatto caso.

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« San Francisco/1 »

13 gennaio 2011 @ 16:19 If you are going to San Francisco
You're gonna meet some gentle people there
(Mamas & Papas)

Approfitto del fatto che un virus micidiale che ti fa stare una cosa proprio malissimo mi inchioda a casa per mettere, dopo quasi un anno, le foto del viaggio in California e dintorni di maggio 2010.

Le foto sono mie e del mio socio, a cui non chiederò il permesso di pubblicarle visto che lui a me non lo chiede mai.

Changelog: doveva essere un post solo per tutta la vacanza, poi è diventato un post per zona e poi almeno due post solo per San Francisco.
Anyway, le riunirò tutte sotto il tag California 2010.

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« Curiosità »

14 novembre 2010 @ 14:30 Se smetti di essere curioso, sei bello che morto. (Scent of a Woman)

Per me essere curioso consiste nel *

  • Quando uno ti chiede “andiamo al ristorante Kirgiko?”, pensare “Wow, questo mi manca”
  • Adorare girare per le biblioteche pubbliche perché puoi prendere il primo libro la cui copertina ti ispira un qualsivoglia sentimento
  • Quando sei a cena fuori, prendere sempre qualcosa che non hanno preso i tuoi amici, così puoi provare un piatto in più (Quando ti chiedono “tu cosa prendi?” nella maggior parte dei casi lo fanno perché non hanno la più pallida idea di cosa scegliere. La stretta minoranza dei curiosi lo fa per depennare il piatto dalla lista delle possibilità)
  • Entrare in  una chiesa protestante in California perché hai sentito da fuori il coro gospel, ascoltare il sermone e mettersi a cantare come i Blues Brothers quando vengono illuminati dallo spirito santo
  • Scaricare Colazione da Tiffany perché, insomma, se è così famoso bisogna per forza averlo visto, no? (Vale per un altro centinaio di film e CD)
  • Gli Elio e le Storie tese si sono ispirati agli Earth, Wind & fire? Devo sentire qualcosa degli EW&F allora!
  • Cominciare distrattamente a sfogliare un libro su una bancarella ad una fiera, mentre stai aspettando un amico, e restarne talmente rapito da comprarlo
  • Farsi domande scomode sui linguaggi di programmazione e poi sentirsi obbligato a trovare una risposta
  • Sentire una parola di sfuggita al TG, cercarla su wikipedia e dopo un’ora trovarsi a  scoprire che Leonard Nimoy ha cantato una ballata su Bilbo Baggins (assolutamente non so come ci sono arrivato e dio mi è testimone che non avrei voluto scoprirlo mai!)
  • Entrare diritto in una panetteria di Chinatown a San Francisco (cioè, hai capito, un posto dove non c’è nulla di occidentale, nemmeno i numeri sui cartellini dei prezzi), puntare il dito su una scatola di strani dolci appena fatti, naturalmente senza sapere cosa ci sia dentro, e comprarli.
    (NB: Erano buonissimi, ma non mi è sempre andata bene. A memoria ricordo una volta in cui mi sono dimenticato che lieber in tedesco vuol dire fegato, una volta in cui ho preso dei salsicciotti bolliti di dubbio aspetto e un’altra in cui io e un mio amico stavamo per ordinare lingua e altre frattaglie marinate)
  • Iniziare ad ascoltare i Sigur Ròs perché una canzone che si chiama Viðrar vel til loftárása… beh, insomma, una canzone con un titolo così va ascoltata per forza se si vuole tentare di capirci qualcosa
  • Incominciare a discutere con un ingeniere giapponese sullo shinkansen Hiroshima-Kyoto. Il tema era “nomi degli aeroporti italiani”. Lui ne sapeva più di noi
  • Mettersi a cercare Vajont di Paolini perché una tua amica lo ha nominato e tu ti ricordi di averlo visto una volta ma non abbastanza bene e insomma bisogna rimediare
  • Sentire il tuo vicino di scrivania che ascolta un CD, pensare “hei, ma questo pezzo sembra proprio bello, chissà com’è il resto del disco”. Cercare sulla share finché non trovi il CD che stava ascoltando e copiarlo di nascosto
  • Scrivere questo post e pensare a quanti dei tuoi amici penseranno che non stai bene, che una giornata uggiosa può traviare la mente di chiunque o che semplicemente forse ieri hai bevuto troppo

* Giuro di aver fatto tutte queste cose. Qualche volta mi è andata male, ma in generale non me ne sono certo pentito

« Scozia cinematografica (c’entra con Harry Potter) »

19 agosto 2007 @ 21:29

Beh, io il libro l’ho finito.

Esistono libri che mi hanno fatto cacare, libri che sono scivolati su di me senza lasciare niente, libri che ho divorato salvo poi non ricordare nemmeno i nomi dei protagonisti, libri che mi hanno cambiato la vita (o qualcosa di molto vicino), libri di cui potrei recitare interi passi a memoria.

Non credo che Harry Potter e

  1. la pietra filosofale
  2. la camera dei segreti
  3. il prigioniero di Hazkaban
  4. il calice di fuoco
  5. l’ordine della fenice
  6. il principe mezzosangue
  7. the deatly hallows

cambieranno la mia esitenza, ma il fatto che sono due giorni che leggo i capitoli precedenti per risalire nei meandri della storia mi fa pensare non dimenticherò i nomi dei personaggi. :)

per il resto evcrgb pur cre zr Nyohf Qhzoyrqber è hab fgebamb. R vy snggb pur cvntahpbyv yn fhn cbpurmmn qv sebagr nq Uneel aba onfgn n snetyv thnqntaner vy ehbyb qry irppuvb fnttvb pur un erpvgngb cre frv yvoev.
R’ ha znavcbyngber… sbe terngre tbbq? Aba vzcbegn zbygb.
Anti ROT-13 qui

Per tornare in tema col titolo… questo è il ponte su cui corre l’espresso di Hogwarts (a quanto mi han detto, ho visto solo il primo film). E l’isola parimenti dovrebbe essere Azkaban (sempre nel film).

 

l ponte non rende molto l’idea, mi dicono che nel film l’hanno ripreso dall’altro lato (dove si vede bene la curvatura) e dall’alto. Entrambi si trovano a Glenfinnan, non lontano da Fort Williams.

Fra l’altro la lettura degli ultimi tre ha ameliorato molto il mio eenglese, per cui mi piacerebbe farmi tutta la fila in lingua originale.