8 marzo 2012 @ 17:05
(Fissati prima che spariscano dalla mia mente)
- non è detto che un eBook si possa prestare
- non è detto che si possa rivendere
- non è garantito che sopravviva ad un cambio di lettore
- è tecnicamente soggetto al lock-in del produttore (vuoi passare da l lettore Amstrad al lettore Telefunken? Oh, mi dispiace, dovrai ricomprarti tutta la tua biblioteca…)
- è possibile (ed è già successo) che chi te lo ha venduto te lo cancelli da remoto per sue ragioni
Non tutti gli eBook soffrono necessariamente di queste limitazioni, alcune di esse sono superabili o non ci sono in alcuni casi (occorre dirlo, un ebook è pirata non soffre della metà di questi problemi).
Ma il punto focale e innegabile è che un libro tradizionale è uno strumento auto-contenuto, basta a sé stesso, mentre un eBook è pur sempre indissolubilmente legato al contesto tecnologico in cui si trova.
Se trovi un libro fra 100 anni lo leggi, se trovi un eBook resta inaccessibile senza la tecnologia di contorno.
19 febbraio 2012 @ 14:43
Sabato 28 gennaio 2012, devo prendere un treno da Olgiate-Calco a Monza (il 10561), siccome so che non ci sono biglietterie (e se ci sono non so dove sono), vedo di comprare il biglietto online.
Conosco la procedura, è abbastanza veloce, l’unica cosa strana è che non prende la prepagata… vabbè, indagherò. Intanto uso l’altra che ci ho una certa fretta.
Lo stampo? Non mi va la stampante, ho lo smartphone glielo faccio vedere direttamente dal cellulare. Continua »
16 settembre 2011 @ 14:46
Per tutti quelli che almeno una volta mi hanno chiesto “Ma quanti cavolo di alberi hai in giardino?” Continua »
8 settembre 2011 @ 22:06
Mi accingerò ora a raccontare la vera storia del gatto nel motore, aneddoto che ha portato i miei nipoti a possedere un gatto e me ad avere una certa fama negli ambienti bene brianzoli. Siccome ogni tanto mi capita di raccontarla da capo, tanto vale che la fissi in bytes solidi.
La storia è corredata da immagini e filmati a testimonianza di quanto dirò. Continua »
6 settembre 2011 @ 17:19
Stavo curiosando sui layout di alcuni form quando per caso mi sono imbattuto in una soluzione semplice ed efficace per ottenere dei
form incolonnati in maniera pulita con due soli tocchi di css e
zero tabelle:
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14 giugno 2011 @ 23:26

Tempo fa avevo fatto un programmino (su richiesta di una celebre tenutaria di blog) che faceva una cosa semplicissima: prendeva un testo contenente alcune mail e le estraeva.
Al tempo avevo un interesse per la piattaforma .NET e C#, per cui l’avevo programmato in quel linguaggio. Però questo hai i suoi svantaggi, uno dei quali è che se non puoi installare i framework (per esempio non sei amministratore della macchina) il programmino non funziona.
Allora ho deciso di rifarlo in puro html-css-javascript. Una specie di Cloud computing.
[Scaricalo/usalo]
Alcune soluzioni tecniche (degne di nota e poco note ai più): Continua »
31 maggio 2011 @ 15:44
Voglio fare un articolo un po’ polemico, visto che siamo in ombra di referendum. Polemico anche un po’ verso il fronte del sì, che è bello e buono ma mi da’ la solita italica impressione di non avere nulla di solido dietro.
Le mie fonti sono due articoli presi dalla BBC sulla questione nucleare tedesca, e secondo me sono un ottimo esempio di come si fa davvero del giornalismo informativo e non delle campagne pubblicitarie per questo o quello schieramento. Continua »
15 maggio 2011 @ 21:14
- Da Cremella a Besana: il Parco agricolo della valletta
- Da Besana a Montesiro: Il saliscendi di Via della Busa
- Da Montesiro alla stazione di Carate/Calò: le stradine di campagna di Fonigo e le ville stratosferiche dietro a Calò
- Da Carate a Macherio: Il parco della Valle del Lambo, le rive tranquille immerse nei boschi
Il ritorno: 1 ora in salita.
Controvento.
Che mal di gambe
18 aprile 2011 @ 15:19
Una microlezione di usabilità: due comandi vicini sono spesso confondibili, quindi cosa non si deve mai fare?
- mettere vicini due comandi dal significato simile ma non identico porta facilmente alla confusione tra i due
- mettere vicino a un comando molto usato e dagli effetti innocui (qualcosa che provoca un effetti minimo o facilmente annullabile) vicino a un comando dagli effetti potenzialmente distruttivi e magari non annullabili è un grosso errore
Potete vedere un mix di questi due errori in bit.ly, che ha una funzione per condividere direttamente i link accorciati sui social network più diffusi.

Mettiamo che tu vuoi condividere un link solo su Twitter, quello che devi fare è staccare temporaneamente lo Sharing on di Facebook. Invece il remove provoca la rimozione totale dell’applicazione.
Qui ci sono entrambi gli errori, il primo è che i due comandi possono essere confusi da un utente distratto e di fretta (remove == rimuovi la condivisione su Facebook per questo post).
Il secondo è che il comando remove è vicino a un comando usato spesso (almeno da me) e soprattutto che è un comando altamente distruttivo. Su questo punto pesano due fatti oggettivi:
- non ha un annulla, una volta cliccato bisogna reinstallare il componente
- cosa più grave: non ha una conferma, clicchi e sei fuori senza una seconda possibilità di riflessione
Bitly è salvato in corner dal fatto che l’installazione del componente è talmente veloce da non provocare un danno apprezzabile, tuttavia è un bell’errore di usabilità.
22 marzo 2011 @ 18:07
Volevo scrivere un intro per questo post ma non mi viene in mente nulla di intelligente, per cui mi atterrò ai fatti. Sono una serie di corti di animazione quasi tutti Giapponesi che mi sono piaciuti a vario titolo.
Se avete fretta guardate almeno l’ultimo, che merita molto. Mi chiedo ora infatti perché mai l’ho messo per ultimo. Ma fa nulla, l’importante è esserci.
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