« Alberi da frutta »
16 settembre 2011 @ 14:46Per tutti quelli che almeno una volta mi hanno chiesto “Ma quanti cavolo di alberi hai in giardino?” Continua »
Per tutti quelli che almeno una volta mi hanno chiesto “Ma quanti cavolo di alberi hai in giardino?” Continua »
Mi accingerò ora a raccontare la vera storia del gatto nel motore, aneddoto che ha portato i miei nipoti a possedere un gatto e me ad avere una certa fama negli ambienti bene brianzoli. Siccome ogni tanto mi capita di raccontarla da capo, tanto vale che la fissi in bytes solidi.
La storia è corredata da immagini e filmati a testimonianza di quanto dirò. Continua »
Tempo fa avevo fatto un programmino (su richiesta di una celebre tenutaria di blog) che faceva una cosa semplicissima: prendeva un testo contenente alcune mail e le estraeva.
Al tempo avevo un interesse per la piattaforma .NET e C#, per cui l’avevo programmato in quel linguaggio. Però questo hai i suoi svantaggi, uno dei quali è che se non puoi installare i framework (per esempio non sei amministratore della macchina) il programmino non funziona.
Allora ho deciso di rifarlo in puro html-css-javascript. Una specie di Cloud computing.
Alcune soluzioni tecniche (degne di nota e poco note ai più): Continua »
Voglio fare un articolo un po’ polemico, visto che siamo in ombra di referendum. Polemico anche un po’ verso il fronte del sì, che è bello e buono ma mi da’ la solita italica impressione di non avere nulla di solido dietro.
Le mie fonti sono due articoli presi dalla BBC sulla questione nucleare tedesca, e secondo me sono un ottimo esempio di come si fa davvero del giornalismo informativo e non delle campagne pubblicitarie per questo o quello schieramento. Continua »
Il ritorno: 1 ora in salita.
Controvento.
Che mal di gambe
Una microlezione di usabilità: due comandi vicini sono spesso confondibili, quindi cosa non si deve mai fare?
Potete vedere un mix di questi due errori in bit.ly, che ha una funzione per condividere direttamente i link accorciati sui social network più diffusi.

Mettiamo che tu vuoi condividere un link solo su Twitter, quello che devi fare è staccare temporaneamente lo Sharing on di Facebook. Invece il remove provoca la rimozione totale dell’applicazione.
Qui ci sono entrambi gli errori, il primo è che i due comandi possono essere confusi da un utente distratto e di fretta (remove == rimuovi la condivisione su Facebook per questo post).
Il secondo è che il comando remove è vicino a un comando usato spesso (almeno da me) e soprattutto che è un comando altamente distruttivo. Su questo punto pesano due fatti oggettivi:
Bitly è salvato in corner dal fatto che l’installazione del componente è talmente veloce da non provocare un danno apprezzabile, tuttavia è un bell’errore di usabilità.
Volevo scrivere un intro per questo post ma non mi viene in mente nulla di intelligente, per cui mi atterrò ai fatti. Sono una serie di corti di animazione quasi tutti Giapponesi che mi sono piaciuti a vario titolo.
Se avete fretta guardate almeno l’ultimo, che merita molto. Mi chiedo ora infatti perché mai l’ho messo per ultimo. Ma fa nulla, l’importante è esserci.
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Qualcuno mi ha corteggiato a lungo prima di riuscire a farmi compiere il grande salto, dopo avermi reclutato come checker mi hanno blandito finché alla fine ho ceduto ed ho accettato di provare a tradurre una serie in italiano.
Approfitto dell’occasione per spiegare più in dettaglio cosa vuol dire fare fansub, per chi fosse interessato. Dedico l’articolo al Giappone, che in questi giorni non se la passa troppo bene (gambatte!) e che così tante perle animate mi ha donato.
Nel post spiegherò solo come funziona la traduzione, ci sono tanti altri aspetti (typesetting, karaoke, encoding, …) ma li conosco meno e penso siano marginali rispetto alla traduzione che è il vero core business del subber.
Il fansub (fan + subtitle) è un largo movimento di fan che spontaneamente traducono opere di fiction (generalmente televisive, ma anche film) in modo da permettere ai non madrelingua di seguirle.
Il subber lavora a uno script di sottotitoli, che poi vengono aggiunti al filmato (il quale quindi mantiene l’audio originale). Continua »
Questa è la seconda parte non voluta del post sul box model del blog.
La seconda parte è stata aggiunta in seguito ad un lievissimo problema con l’ultima versione del box model che avevo pensato. Per la storia completa vedete il vecchio post. Continua »