« Evoluzione | involuzione »

1 giugno 2005 @ 10:26

Ci sono certi giorni in cui leggendo i miei quotidiani on-line (cioè PI e Zeusnews) mi chiedo se stiamo involvendo in democrazie di facciata oppure sono semplici strategie editoriali.

Sembra che facciano apposta a pubblicare tutte le peggiori notizie, collassandole in periodi di tempo brevissimi.

Si parte da ZeusNews, che ci informa sui nuovi processori Intel dual core con Palladium integrato.
Palladium è un’accrocchio inventato da Microsoft (ma non gettiamo sempre la croce addosso a quei poveracci di Redmond, in fondo sono d’accordo tutti) per poteggere il copyright dei poveri proprietari intellettuali.
Questo accrocchio, che finisce nel core del processore per cui è inamovibile, impedirà agli utenti di manipolare i files protetti. Soprattutto copiarli.
Questo accrocchio non si sa come funziona, non si sa cosa fa, non si sa come lo fa. In pratica piazzano un estraneo nel tuo PC, che ti controlla.
Naturalmente non ti spiegano come funziona perchè aiuterebbe i pirati del P2P a disattivarlo.
E’ bello per cui farsi delle domande.

  1. Chi ti assicura che l’accrocchio protegga solo film e mp3? Hint: Nessuno, visto che non si sa come funziona
  2. Chi decide quali sono i files che puoi copiare e quali no? Hint: Boh? Chi lo ha prodotto forse…
  3. Chi ti assicura che il coso non venga usato per danneggiare i concorrenti che non supportano? Hint: vedi al punto 1)
  4. Chi ti assicura che il coso non venga usato per altri scopi (tipo censurare chi critica)? Hint: vedi al punto 1)
  5. Sto semplicemente andando in paranoia o c’è davvero da preoccuparsi? Hint: boh!

PI rincara la dose. Fra poco ci sarà un gran conciclio di SUSL Italioti. Il loro scopo è analizzare le prospettive future della tutela della proprietà intellettuale, anche alla luce delle più recenti innovazioni tecnologiche che, pur costituendo un ulteriore e capillare strumento di diffusione della cultura, necessitano di essere regolamentate e disciplinate in modo da non pregiudicare la creatività.

Starring

  • Mr. Rocco Buttiglione
  • Mr. Paolo Vigevano.
    Due parole su quest’uomo. E’ stato a capo di una commissione ministeriale (i maligni la chiamavano la commissione per capire internet) per fare il punto sulla circolazione del sapere in rete.
    Quest’omarino ha sentito i pareri di tutti le grosse multinazionali informatiche, di tutte le più grosse major del disco, della SIAE, della FIMI (i discografici italiani), di mediaset, di Endemol.
    Quando la free software foundation (rappresenta i produttori di software libero) gli ha chiesto veniamo anche noi? ha risposto spiacente, ma ho il tempo contato e non posso sentire tutti
  • Mr. Paolo Bonaiuti
    Quello che ha sostenuto la legge sull’editoria che…. E’ troppo lunga da spiegare, cercate di capire perchè in Italia ogni sito internet in italia può essere potenzialmente assimilato ad un giornale con tutti gli oneri che ne conseguono
  • Mr. Mauro Masi
    Uno che voleva obbligare ogni sito ad avere un direttore responsabile iscritto all’albo (sic!)
  • Rappresentanti di Microsoft, SIAE e amici vari
  • La GDF

Questi omarini discuteranno se la soluzione di cui sopra è cosa buona e giusta.

E intanto la Microsoft in america brevetta un pezzo di XML. Per i profani non vuol dire quasi niente, per gli adetti hanno messo le mani sulla tecnologia che sarà alla base del futuro della rete.
Adesso grazie al nostro simpatico consiglio europeo potranno farlo valere anche in Europa.
Amara conclusione. Hanno fatto bene i francesi a votare no. Oggi come oggi, se qualcuno avesse avuto il buon gusto di chiedere anche a me un parere sulla costituzione, avrei votato no anche io.

2 commenti a “Evoluzione | involuzione”

  1. Sambo ha detto:
    1 giugno 2005 alle 14:06

    In Svizzera come se la passano?
    E se, oltre ad essere un paradiso fiscale, diventasse un paradiso intellettuale, dove trasferire quelle informazioni che non rispettino i futuri brevetti europei?

    Ovolmatina per i nostri cervelli!

  2. Gerry ha detto:
    1 giugno 2005 alle 18:38

    E’ impossibile. I soldi, per quanto virtuali possano essere, sono beni statici ed esclusivi.
    Posso esistere contemporaneamente solo in un posto.

    I brevetti servono per bloccare la condivisione delle idee, non la loro esistenza.
    Il paradiso intellettuale esiste già, ed è l’ufficio dei brevetti. Solo che gli eletti che vi possono entrare sono estremamente pochi.

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